Tante, tante parole già dette mi vengono in mente....è più giusto riscrivere tutto ciò che letto condivido solo per il semplice spirito di averlo scritto io?no.
Allora cerco di essere breve e aggiungere qualcosina e basta per non essere noiosa;
- premetto che sono avvilita, incavolata e per certi aspetti disgustata per l'atteggiamento di TANTI docenti e collaboratori che concorrono al malfunzionamento di questa università che non hanno idea di cosa possa voler dire amare il proprio lavoro nè tantomeno essere persone serie e responsabili per quello che sono chiamate a fare e pagate per fare.
- questo mio stato d'animo critico e arrabbiato è stato davvero SOLLEVATO (per quel poco che aimè in tutto l'intero contesto può alleggerire all'interno della grande macchina) quando nella prima lezione di informatica ho incontrato la VOGLIA, l'ENERGIA, l'IMPEGNO di una persona che ha saputo: 1 reinventarsi come docente, 2 pensare e mettere in moto qualcosa di innovativo e al passo con i tempi (sembra che la maggior parte dei docenti e addetti ai lavori veda l'incongruenza tra metodo e realtà,esigenza e preferisca dire che ci sarà qualcuno che affronterà il problema...." perchè io, perchè da me iniziare?")3 dare un briciolo di SPERANZA ad una situazione critica, parecchio.
- poteva funzionare o meno sarebbe stata comunque un'esperienza nuova,concreta e basata su un analisi razionale e intelligente dell'uso della materia stessa in concreto e,per l'appunto, ha ANCHE funzionato. Sì, credo davvero che tutte queste parole siano la riprova e la giusta dose di soddisfazione che merita chi osa un salto di qualità come quello deciso per questo corso.
- critico il fatto che ci sia da parte di gente giovane una chiusura assoluta alla proposta, al nuovo, alla valutazione di qualcosa che possa renderti parte attiva e questo l'ho riscontrato parlando con tante persone che hanno diffidato dal provare a far parte del gioco.Questo mi ha fatto tristezza prima di tutto, un po' rabbia dopo per quello che poi alla fine questo atteggiamento porta come danno a tutta la società.
- a livello didattico io non posso che dire grazie, non sapevo niente di niente e quindi il confronto alla situazione attuale è positivo per forza e la cosa che mi piace davvero è che non finisce tutto qui.Questo rimane uno spazio di confronto e di apprendimento per me fondamentale perchè posso trovare risposte concrete di gente vicina a problemi comuni che l'informatica richiede continuamente a tutti figuriamoci a me...
- credo vado da se la considerazione che possa avere sul divulgare tale metodo anche se il problema pratico del poter avere un computerin rete e sempre a disposizione purtroppo non è banale, no.
Fortuna volevo essere breve e non noiosa....
Con profonda stima,
Serena Migno
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
2 commenti:
Grazie Serena.
Il tuo commento contiene un elemento che che lo distingue dagli altri: la riflessione sull'atteggiamento, come dire, diffidente di alcuni giovani.
Ti comprendo perfettamente ma non ci si deve scoraggiare per questo.
Un po' non è colpa loro, vi è tutto un sistema che non coltiva i valori dell'apertura e della condivisione ma anzi educa, no scusa, istruisce alla più bieca competizione ed alla diffidenza. Artefici di questo sono tutto il sistema scolastico e le famiglie. Ci sono le eccezioni evidentemente, ma la massa funziona così.
In generale, tuttavia, quando si ha a che fare non con poche persone ma con un qualcosa che si avvicina alla massa, come per esempio oltre 500 studenti l'anno, è inevitabile che si debba affrontare un campionario umano vasto. Bisogna quindi imparare a fronteggiare le reazioni più diverse, anche quelle che sembrano deleterie ma mai, dico mai, bisogna demordere dal seguire una direzione nella quale si crede profondamente.
Per il resto mi sentirai sul blog. Ho delle idee ... il corso non è finito ;-)
Grazie ancora
Andreas
Condivido pienamente ciò che dici sull'università italiana su alcuni insegnanti demotivanti ed alcuni ragazzi troppo orientati sull'obbiettivo e pronti a far piazza pulita degli ostacoli (anche quelli umani), io ho trovato le tue stesse difficoltà ma per fortuna qualche eccezione alla regola ti spinge ad andare avanti. Adesso ho finito e sono molto sollevata. A te auguro in bocca al lupo.
Posta un commento